UNBRANDHEAD Blog marketing & comunicazione smarchiata


2010 – Adwords non funziona.
dicembre 31, 2010, 02:17
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BMW – Flash Projection – Mind share VS Mind spare
dicembre 28, 2010, 15:34
Filed under: AD minkiam | Tag: , ,

New Brand experience
Deep connection with the Brand
Turn spectators into astonish fans.

Andate a fare le lampade.



XY di Sandro Veronesi : Fandango va di Transmedia ? No di Buzz Marketing.

Creare un mondo per creare l’attesa e fare parlare del creare un mondo per creare l’attesa.
Come al solito è cominciato tutto con LOST. O magari no ma a piace pensarla così. Raccontare una storia aperta è la cifra stilistica di JJ Abrams, autore anche di Cloverfield che venne lanciato in modo simile al libro di Veronesi. Ma oltre alla costruzione del racconto è naturalmente tutta la macchina dei collaterali, dei virali, dei siti fake, della Hanso Foundation, della Dharma, del wiki della Valenzetti Equation, poi gli AGR, la Lost Experience, e tutto il resto del Worldbuilding ad aver fissato il default del transmedia storytelling. Oggi esce nelle librerie l’ultimo libro di Sandro Veronesi anche se online è cominciato all’inizio di luglio su un sito fatto bene, su facebook su twitter su youtube, su soundcloud insomma in giro. Il Mystery Box messo in piedi dai ragazzi della Fandango parte dal logo stesso scelto per questo prodotto editoriale e si disperde per il mondo  in un seeding di indizi, parole, immagini, video, citazioni, promozioni, esaltazioni, psicosi. Un crescendo straniante per alimentare l’aspettativa nel lettore. A detta degli ideatori, interni alla Fandango stessa, questo approccio aperto e multimediale è destinato a continuare anche dopo l’uscita per fare del libro di Veronesi il primo progetto editoriale transmediale italiano: una storia multimediale in continuo mutamento, multicanale, profonda, sinergica, ippereale, estesa, multidimesionale e totalizzante. Fantastico! ma posto che  la campagna di comunicazione ha in realtà avuto poco effetto di engaging vero e proprio con i suoi “soli” 5000 likers e 120 followers ma di contro ha il grande pregio di avere scatenato un incredibile effetto buzz in giro per la rete e anche sui media tradizionali. Ora quello che mi domando io è: perchè invece di darmi un input in + proprio oggi che lo posso prendere in mano sto benedetto libro, perchè invece di darmi una leggera spinta per farmi perdere l’equilibrio e precipitare in questa realtà alternativa ricca di significati e teorie che ho costruito in questo periodo, perchè invece di immergermi ulteriormente in questo liquido universo di significati, perchè invece di avvolgermi nella trama e nell’ordito di sta storia/mondo, la prima cosa che fate appena è uscito il libro è spammarmi la nuova applicazione di Caos Calmo per ipad a 4,99 in app store!?!?^?!

 



Mercedes Benz GLK Spot Italia 2010 – FAIL –
ottobre 20, 2010, 17:18
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al diavolo il tempo che ho perso inutilmente

al diavolo le feste comandate i regali azzeccati i tocchi di classe i colpi da maestro

al diavolo le eterne non invecchiate

al diavolo i comuni mortali a fare su e giù per le vie del centro

al diavolo le conference call i social network gli arrampicatori sociali

al diavolo l’arte concettuale i vernissage pieni di umani intenti a sorseggiare cocktail annacquati

al diavolo l’acid jazz la lounge music il sushi del venerdì e il brunch della domenica

il futuro appartiene a chi ha il coraggio di essere differente

Nuova Mercedes Benz GLK.

Ma si non me frega un cazzo. Affanculo tutti. Fanculo il global warming, Fanculo la crisi. Faccio un muto e, Fanculo l’euribor, invece di prendermi una casa mi compro 70.000 euro di Jeep per andare, Fanculo alla fame, alla LIDL a fare la spesa, cosi magari, Fanculo il prezzo al barile, riesco a fare anche 25 euro di gasolio. Io vi guardo dall’alto del mio mezzo corrazzato urbano, dall’alto delle mie 4 ruote motrici, Fanculo quelli con la carrozzina, dall’alto dei marciapiedi su cui posteggierò in scioltezza e Fanculo i segaioli, di tutte le fighe che mi farò. Fanculo alle auto ibride per gay voglio 200 cavalli per andare in ufficio, voglio un auto davvero diversa che mi rappresenti come persona, e Fanculo le convenzioni, un auto che mi renda differente da tutto e da tutti. Fanculo il futuro, il presente è mio e nessuno me lo toglierà, e Fanculo pure i miei figli che dovranno pagare i miei 30 anni di debiti. Fanculo gli stereotipi, fanculo gli status simbol. Affanculo tutte ste stronzate. Io ho il coraggio di essere differente.
Mi compro un SUV senza il bull bar.



Luxottica i 33 minatori e il Superball
ottobre 15, 2010, 01:46
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1 miGliardo di persone ha visto in diretta tv il trionfo di emozioni cileno e del genio che ha pensato di mandare 33 paia di Oakley in una buca. Una buca che è diventata il luogo di un evento collettivo live di shock ansia speranza gioia. Copertura media mai vista. Storia di miracolati. Storia live. Storia di persone disperate sepolte vive e della mobilitazione internazionale. La macchina della solidarietà che riesce a strappare dall inferno 33 uomini con gli occhiali. E adesso di interviste, rivelazioni, retroscena e storie personali. Racconti epici. Nuova vita con nuovi occhiali. Storytelling e empatia. E occhiali fantastici. È come se la Luxottica avesse comprato tutti gli spazi pubblicitari durante un superball dei buoni sentimenti. E il superball durasse 1 mese. E sopratutto fosse uno sport di cui davvero interessa qualcosa alla gente in giro per il mondo.



COOP “Acqua di casa mia”. Responsabilità ambientale e Marketing sociale.


“Ma davvero? Cos’è hanno preso Beppe Grillo come marketing manager?!”

“Acqua di casa mia” è la nuova campagna per la sensibilizzazione e per l’uso responsabile dell’acqua potabile in cui lo stesso venditore informa, propone acqua sostenibile (Coop ha appena raddoppiato le fonti di approvvigionamento dell’acqua a marchio proprio) e adirittura invita i propri clienti a non comprare acqua ma a consumare quella del rubinetto. La Coop per definizione da sempre la più sociale e partecipata catena della GDO surfa con maestria una grande onda sociale e si fa riprendere e immortalare in pose plastiche da una schiera di operatori. “Acqua di casa mia” ha infatti avuto copertura immediata su tutti i media possibili e immaginabili sollevando lodi, critiche, per un ottima campagna coordinata con tanto di iniziative collaterali e Letizzetto gracchiante incorporata. Bene, Bravo, Bis. Fare parlare bene di se, incipriarsi la Brand Equity con iniziative lodevoli, cavalcare l’onda di movimenti organici di responsabilità sociale viene naturale ad un marchio come Coop da è da sempre più di un semplice catena di supermercati. Non capisco gli strali lanciati da benpensanti dell’ultima ora. “Prendere posizione per Posizionarsi”, ascoltare, agire coerentemente, partecipare al cambiamento, dare forza ad un movimento con atti concreti, socializzare un brand attraverso iniziative socialmente rilevanti, sviluppando un discorso coerente e coeso di marca, per me non è fuffa per me è ottimo marketing. Che poi la campagna sia leccata e a volte un pò stucchevole, questo ci può stare, ma da li ad accusare la Coop di sfruttare la sensibilità comune per farti diventare socio è ridicolo. A radio24 accusavano la Coop di farsi bella con un approccio consumeristico solo sull’acqua ma di snobbare tutti le altre categorie merceologiche, bhe hanno individuato un topic bello che sviluppato e l’hanno implementato in una strategia. Che c’è di male?! Davvero non capisco ste critiche al Societing. Ad esempio Wired e il suo nobel per la pace ad internet ha agganciato target “enthusiast” si è costruita un aurea di “partito/collettore/ambasciatore” della generazione digitale, promotore del cambiamento. Bene. La ciccia? Abbonamenti e alimentazione di un movimento sociale. La Coop ha agganciato sensibilità ecologiche e buon senso (siamo i terzi consumatori al mondo di acqua minerale, prima di noi solo Arabia Saudita e Messico) e dato sempre più significato al suo discorso di marca (sociale) e alla sua differenziazione nel contesto competitivo (“La Coop sei tu”, “Dalla tua parte. Noi.”). La ciccia? Tessere nuove e tonellate di CO2 di meno. Questa campagna inoltre ha avuto il coraggio di essere di rottura. Facile e senza controindicazioni fare una campagna a favore di, ma contro nessuno, più complicato e sicuramente coraggioso farne una contro una lobby, quella delle acque minerali, (MINERACQUA nel frattempo ha già predisposto la campagna di risposta) che rappresenta per il nostro paesello un business da oltre 3 miliardi di euro l’anno. Quella di Coop è una coraggiosa iniziativa di rottura di un modello socio/economico ed è questa la leva fondamentale del buzz a cui stiamo assistendo. Per me questo è quello che conta, poi gli altri si possono pure stracciare le vesti gridando alla mistificazione e al marketing spiccio. Mi piacciono proprio i markettari che dicono che il marketing non si deve magiare tutto, mi piacciono davvero. Il marketing è come una “signorina”: di notte ci vanno tutti a fare le peggio zozzate e di giorno tutti ne parlano male.



TV LED 3D. Immersione nella DDDeficenza.
ottobre 8, 2010, 17:19
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L’altra sera sono entrato in una casa in cui guardavano la Ryder Cup in 3D. Tutti agghindati. Immersi. Entusiasti. Davanti a questa nuovissima lama piatta a 50 pollici che spara finzione costosissima. “hai visto il mio nuovo TV?”. Non più la TV. Ma il TV. Maschile singolare. Virile maniacale. E’ interessante notare tutto sto pullulare di device immersivi che riprendono gli aggeggi dalla Realtà virtuale anni 90. Rivisitati ma riproposti con successo la maschera soppiantata dagli occhiali 3d, i guanti soppiantati da wiimote etc, la cybertuta per il sesso virtuale del tagliaerbe soppiantata dai dildo usb. McLuhan diceva che le tecnologie sono estensione o amputazione del nostro corpo. Per me non è che Internet ci rende stupidi. E’ la tv che ci rende deficenti.